È in corso a Quito un’importante missione italiana promossa dall’Ambasciata d’Italia in Ecuador, in collaborazione con il Ministero della Cultura e del Patrimonio dell’Ecuador, che terminerà venerdì 29 novembre.
La Missione Italiana, rappresentata dall’ architetto Clara Cucco di Archliving e dalla professoressa Olimpia Niglio, storica dell’architettura, si inserisce in un importante progetto nell’ambito del Fondo Ítalo Ecuatoriano para el Desarrollo Sostenible (FIEDS) sottoscritto mediante accordo per la conversione del debito in progetti di sviluppo, firmato dal Governo della Repubblica dell’Ecuador e dal Governo della Repubblica Italiana il 29 aprile 2016. Per il Fondo è presente ai lavori Carlo Miglioli, codirettore per l’Italia

Ieri, 25 novembre, la Missione Italiana ha incontrato il Ministro della Cultura dell’Ecuador, Juan Fernando Velasco Torres con il proposito di iniziare un costruttivo ed attivo dialogo per la valorizzazione del patrimonio culturale nonché per la formazione di specifiche competenze nel settore della conservazione del patrimonio sia tangibile che intangibile.
Hanno partecipato all’incontro molti rappresentanti istituzionali tra cui l’architetto Joaquin Moscoso, Direttore esecutivo dell’Instituto Nacional de Patrimonio Cultural in Quito, Paulina Moreno per la direzione della Politiche Pubbliche del Ministero della Cultura e Patrimonio ed ancora Yadhira Alvarez, per la direzione Patrimonio del Ministero della Cultura, insieme a funzionari direttivi dell’ Istituto Metropolitano del Patrimonio della città di Quito.

Il progetto della Missione Italiana è finalizzato a strutturare importanti collaborazioni sia sul piano della formazione che in ambito operativo al fine di stabilire connessioni e scambi, nonché trasferimento tecnologico e di competenze altamente specializzate, tra Ecuador e Italia.

Fonte: Aise

Al convegno di ANCE Teramo la ricostruzione post-sisma diventa dialogo tra territorio, persone e attività

La conferenza di oggi è una di quelle importanti. Si parla di ricostruzione a Teramo. Antimo Amore, giornalista Rai, modera un parterre di estremo prestigio. Il giornalista introduce i relatori attraverso una riflessione sul territorio e le difficoltà di ricostruzione. “La speranza non deve venire meno, – dice Amore- camminare insieme per ricostruire con una visione collettiva e un’analisi per sistemare i nodi e ripartire”. Mons. Lorenzo Leuzzi parla della necessità di abbandonare il pessimismo, di volontà di risolvere i problemi: “occorre credere di poter fare qualcosa, per poter rafforzare il senso di appartenenza e ricostruire il senso di comunità per le nuove generazioni”.

Gianluca Loffredo mette al centro un nuovo concetto, quello della ricostruzione sostenibile e consapevole. Loffredo parte dalle normative e procedure che sono generali per arrivare a porre l’attenzione sulle opportunità del singolo e sulla partecipazione attiva come chiave di volta. Vincenzo Rivera (Direttore USR Abruzzo) si è concentrato sul potenziamento del personale dell’URS che consentirebbe di superare i KPI che sono stati dati dal Commissario. L’intervento del presidente INGV Carlo Doglioni è stato orientato verso la prevenzione. La sua illustrazione tecnica del movimento terrestre che causa i sismi è servita a comprendere come fare prevenzione: con la conoscenza.

È stata poi la volta di Fabrizio Curcio, da poco nominato Capo Dipartimento di Casa Italia, che ha posto l’accento sul fatto che la ricostruzione non è una questione solo fisica, c’è una ricostruzione più ampia sulla quale investire e ragionare. Curcio prosegue il suo intervento dicendo che non basta prendere i modelli e applicarli perché ogni situazione è diversa e i modelli del passato non sono applicabili all’oggi o al futuro. “Ci dobbiamo interrogare sulla domanda se sia giusto destinare le stesse percentuali oppure no – chiede Curcio- prima di pensare alla ricostruzione dovremmo capire quel territorio che vocazione aveva e in funzione della vocazione del futuro del territorio ragionare sulla sua ricostruzione. Noi dobbiamo aver consapevolezza delle nostre comunità, indipendentemente dal terremoto”. 

Sergio Pirozzi, Presidente Commissione Ricostruzione, fa un appello alle Regioni, come ponte tra il territorio e lo Stato. Se è vero che è importante la prevenzione, è vero anche che la politica ha l’obbligo di dare incentivi, ad oggi c’è il Sisma Bonus ma occorre fare appello alle risorse delle Regioni per sanare le abitazioni a rischio, conclude con un appello: “Abbiamo anche un patrimonio artistico che è unico, occorre preservarlo”.
Maurizio Paulini, Coordinatore Gruppo di lavoro ingegneri cratere Centro Italia e Presidente Ordine degli Ingegneri Macerata: “I tecnici sono quelli che sono sul campo, che subito dopo il terremoto hanno aiutato volontariamente la Protezione Civile a fare rilievi per classificare edifici”. La burocrazia spesso non aiuta, la contrattualistica e i tempi dovrebbero essere discussi insieme.

Raffaele di Marcello, Presidente Ordine Architetti Teramo: “Noi tecnici veniamo invocati nell’emergenza e dimenticati nel post emergenza: noi facciamo l’interesse del bene pubblico”. L’architetto vuole sottolineare come alcune norme siano da rivedere e aggiornare per poter agevolare le tempistiche di intervento.
Raffaele Falone, Presidente Ance Teramo, come padrone di casa ha il compito di trarre le conclusioni del convegno. “Penso che per gestire una sisma-emergenza serva: speranza, fiducia, determinazione e buon senso. Se manca un piano strategico nazionale non si va avanti – continua Falone – occorre creare una programmazione nazionale strategica. Lavorare per abbattere in maniera aggressiva la burocrazia. La forma non deve superare la sostanza”.

Per noi, che della ricostruzione ne facciamo un lavoro, è INDISPENSABILE essere a questi tavoli di condivisione. Crediamo fortemente nella ricostruzione sostenibile e consapevole come modalità di approccio e di strategia per il futuro. I progetti di ricostruzione possono e devono essere il frutto di una discussione sul territorio, sulle persone e le attività.

L’importanza di coniugare Territori, Cultura, Ambiente e Resilienza per la rigenerazione dei territori

Mancano pochi giorni alla XIII edizione di RemTech Expo, l’evento dedicato alla tutela del territorio, che si terrà dal 18 al 20 di settembre a Ferrara Fiere e che anche quest’anno sarà ricco di novità, eccellenze e innovazioni!

RemTech Expo è l’unico evento internazionale specializzato sulle bonifiche, rischi ambientali e naturali, sicurezza, manutenzione, riqualificazione, rigenerazione del territorio, cambiamenti climatici e chimica circolare. Si è ormai posizionato come la manifestazione di riferimento nel settore della tutela del territorio contando ogni anno sulla partecipazione di più di 6000 visitatori e 400 esperti.

GEOSISMICA - REMTECH

Alla rassegna di eventi, conferenze e tavole rotonde previste in occasione di Geosismica parteciperanno le istituzioni, gli enti e le aziende di più alto livello che si occupano delle tematiche legate alla prevenzione e alla gestione dei fenomeni sismici. Tra le altre il Ministero dei Beni Culturali Dario Franceschini , Ispra, INGV, Enea, Ance, Anci, Agenzie per la ricostruzione, Invitalia, Alig, Alta Scuola, GBC Italia, Aist, Consigli Nazionali Ordini Professionali, Università, Regione Emilia-Romagna e inoltre Acquevenete, AIMAG, Deloitte, Alma C.I.S., Garc, G&P. Intech.

La programmazione di Geosismica introdurrà quest’anno elementi di forte attualità per quanto riguarda i temi delle infrastrutture e reti, quindi ponti, gallerie e dighe. Saranno al centro della rassegna i temi della conoscenza del territorio sismico, ivi inclusa la mitigazione del rischio, la vulnerabilità delle reti, i fenomeni di instabilità e liquefazione fino all’utilizzo del sismabonus.

Geosismica coinvolge i settori, tecnico, industriale, accademico, professionale e della pubblica amministrazione in una serie di incontri altamente qualificati e si articola in sessioni congressuali di elevato profilo tecnico-scientifico. I focus sono i più diversi ma tutti afferenti al tema sisma: prevenzione sismica, tecnologie innovative, sicurezza, sviluppo, ricerca, formazione, finanziamenti e novità del quadro normativo.

Non mancheranno nemmeno le buone prassi raccontate direttamente dai protagonisti, i progetti di ricerca, le innovazioni tecnologiche che verranno declinate nell’ambito di conferenze dedicate alla conoscenza del territorio come gli Stati Generali della Geologia sui temi delle indagini e dell’interpretazione del sottosuolo, la Conferenza Nazionale sul Rischio Sismico e gli Stati Generali dell’Ingegneria del Territorio.

Coronano il panel delle attività, gli Award dedicati ai progetti virtuosi e alle eccellenze con premi e menzioni speciali.

Un appuntamento di grande richiamo il 5 settembre alle 15:30 in occasione di FARETE (Bologna Fiere), il ritrovo annuale di Confindustria Emilia Area Centro.

Quali sono le ultime innovazioni tecnologiche che coivolgono i luoghi di lavoro? Ne parliamo durante un workshop organizzato da Archliving in collaborazione con CRA-Carlo Ratti Associati, studio di design e innovazione fondato dal celebre architetto Carlo Ratti.

Gianluca Loffredo di ArchLivIng non ha dubbi: «Stiamo assistendo a un cambiamento dello spazio lavorativo, dove le relazioni diventano risorse da tutelare. Il benessere e la sicurezza dei lavoratori dipendono dalla progettazione e dall’organizzazione dello spazio. La tecnologia è al servizio dell’uomo per migliorare la qualità della vita e del lavoro».

È proprio all’interno di questi nuovi luoghi che si sperimentano sempre più diffusamente interrelazioni tra uomo, tecnologia e strumenti di lavoro.

Digitalizzazione, modulabilità, uso dell’IoT a servizio della sicurezza degli spazi di lavoro e, più in generale, benessere e sostenibilità, sono ciò che si può definire una nuova cultura del lavoro.

Marco Maria Pedrazzo di Carlo Ratti Associati propone uno «slittamento dall’idea di spazio del lavoro, inteso come contenitore materiale di azioni ed eventi, a quella di paesaggio del lavoro inteso come una determinata porzione di spazio così come è percepita dalle comunità che la popolano».

Gli spazi devono essere ridisegnati per facilitare la costruzione di comunità che favoriscano l’interazione, che siano disponibili a configurarsi come piattaforme di apprendimento e scambio di conoscenza non solo tra i lavoratori ma anche nei confronti del contesto sociale e urbano all’interno del quale si trovano.

Saranno questi gli argomenti che faranno da traccia al workshop pensato per chiunque debba insediare nuove attività industriali e manifatturiere e per tutti quegli imprenditori che intendono rinnovare lo spazio di lavoro per renderlo più efficiente e produttivo.

ArchLivIng, nella classifica 2018, aggiornata ad Aprile 2019, guadagna 13 posizioni nella Top 150 delle società di Architettura di Guamari.

Atti del convegno “Gestione del processo nelle costruzioni”.

Una presentazione di esempi concreti di identificazione statica e dinamica e di sistemi di monitoraggio da remoto di ponti ferroviari, per verificare quanto il degrado e la vetustà dell’opera influenzino i parametri di resistenza e di deformabilità.

Per Archliving, lavorare a servizio della sicurezza delle infrastrutture significa utilizzare la tecnologia in maniera mirata.

Il BIM, la sensoristica e il controllo in remoto dei ponti diventano così un efficace sistema di early warning.

Temi che non hanno confini, a cui abbiamo dedicato la nostra giornata di ieri.

Dal confronto sull’applicazione dei CAM in Edilizia a L’Aquila, insieme a GBC Italia, ANCE L’Aquila, ANCE Ferrara, ANCE Vicenza, Assimpredil ANCE.

All’incontro bilaterale ITALIA – SUDAFRICA che ci ha visti impegnati insieme ad un pool di imprese specializzate, il MinAmbiente, ArpaE, Università di Ferrara e RemtechExpo, per la definizione dei temi da condividere durante lo Steering Commitee che si terrà domani presso la sede del MinAmbiente.

Aree diverse, accomunate dalla necessità di innovazione, ricerca e sviluppo per tutelare l’ambiente in tutte le sue forme.

Un anniversario che non può passare in silenzio.

Nel ricordarlo, ci auguriamo di riuscire a continuare sempre a mettere le nostre competenze e la nostra energia a servizio di Enti pubblici e privati, per una ricostruzione veloce ed eticamente responsabile, per sensibilizzare alla prevenzione ed evitare nuove tragedie.

Il nostro sito si sta arricchendo e ampliando e vorremmo che continuasse ad essere un valido supporto per tutti quelli che hanno necessità di avere un quadro chiaro dei vari apparati normativi emanati per accompagnare le ricostruzioni degli ultimi anni.

Dal terremoto de L’Aquila del 2009 a quello di Zafferana Etnea del 2019, perché dopo ogni tragedia bisogna rinascere.

Un mandorlo in fiore per non dimenticare.

rischiosismico.archliving.it