Rigenerare l’ex-Caserma Perotti

La ex caserma Perotti, da tempo abbandonata a Bologna, è stata l’oggetto di un concorso di progettazione bandito dall’Agenzia del Demanio.

La prima fase del concorso ci ha richiesto una visione del progetto del punto di vista urbano. Attraverso la realizzazione di un piano generale abbiamo affiancato, a quella che sarà la nuova sede dell’Agenzia delle Entrate, un buon numero di nuove residenze ed un originale parco urbano, da realizzarsi attraverso la sostituzione degli edifici esistenti. Nella seconda fase del concorso ci siamo invece soffermati sull’edificio oggetto dell’appalto: gli uffici della direzione “Bologna 2” dell’Agenzia delle Entrate comprensivo dell’archivio.

Render Perotti
Render Caserma Perotti

La nostra proposta progettuale, a cui è stato attribuito il primo premio dalla giuria presieduta da Dominique Perrault, è stata concepita per offrire una percezione di continuità tra costruito e verde, un flusso concettuale e sinergico dove la natura e la cultura sono unite per dare valore.

Abbiamo proposto di utilizzare le macerie delle demolizioni per definire una collina verde che rappresenti i confini del progetto. La collina fungerà anche da schermo sonoro per il rumore proveniente dalla ferrovia. Gli edifici a uso residenziale occuperanno invece il lato opposto alle residenze esistenti. Il nuovo spazio collinare verde è pensato per molteplici servizi: protegge climaticamente l’area, ospita la pista ciclopedonale, i percorsi pedonali con punti panoramici, un’area gioco inclusivo, le gradinate verdi come teatro all’aperto ed infine un’area di recupero e compostaggio dei rifiuti organici.

Al centro dell’area, a rappresentarne il cuore pulsante, si sviluppa il parco pubblico. L’abbiamo fortemente voluto perché rappresenta per noi il fulcro del progetto da cui tutto si sviluppa. Il parco favorisce la socialità del quartiere accogliendo diverse funzioni: un’area attrezzata, orti sociali, frutteto, un’area attrezzata per i cani ed un’area di gestione delle acque grigie attraverso fitodepurazione.

Il parco prosegue fino a dove sorgeranno gli edifici della Agenzia delle Entrate, integrando la collina e l’edificio archivio in un continuum verdeggiante.

Nella progettazione dell’edificio dell’Agenzia delle Entrate abbiamo dato grande importanza al volume dell’archivio. Una intera facciata a vetri offre una vista dell’ingombro che occupano i faldoni dell’archivio, una raccolta di storie tutte raccolte in un unico luogo alla vista di tutti. Alla sommità dell’edificio abbiamo previsto una copertura verde interamente praticabile che ne moltiplica le possibilità d’uso, suggerendo una visione più organica del rapporto tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione. L’edificio archivio determina dunque un nuovo grande spazio pubblico verde, realizzato per garantire bassi costi di manutenzione e offrire un punto di vista inedito. All’angolo opposto, a Sud-Ovest, una piazza invita l’accesso principale all’area nobilitata da cedri storici arricchita da una copertura pubblica ad uso mercato rionale.

Le facciate urbane degli edifici che si affacciano su via Carlo Marx e sulla nuova piazza sono connotate da una struttura esterna metallica estremamente iconica che, nella logica di un progetto integrato, assolve due principali compiti: definisce un prospetto chiaro e riconoscibile come landmark visivo e rappresenta un connubio perfetto tra architettura e struttura.

Il progetto si pone l’obiettivo di definire un nuovo standard di comfort e di resilienza sia dell’edificio sede dell’Agenzia delle Entrate che del quartiere per i temi: gestione dell’acqua, energia, materiali e CO2. L’edificio è in classe A4 ad energia zero (ZEB). Per una certificazione completa di riferimento internazionale comparabile su aspetti di sostenibilità energetica e circolarità delle risorse, l’edificio risulta in classe LEED PLATINUM.

I pilastri sui quali si fonda il nostro progetto sono stati quelli di integrazione, compatibilità, aggregazione e sostenibilità.

Render Perotti

Situated in the outskirts of Bologna, the abandoned site of the former Perotti barracks was the subject of a two-stage design competition launched by the Agenzia del Demanio (Italian State Property Office).

The first stage required the development of a master plan for the area. The existing buildings, demolished in their entirety, would be replaced with the new local headquarters of the Agenzia Delle Entrate (Italian Revenue Agency) as well as a large amount of new residential units and a vast public space. The second stage required a focus on the HQ building, which consists of offices and a massive space dedicated to an archive.

Awarded with the first prize by the jury headed by Dominique Perrault, our proposal creates the perception of a continuous green infrastructure. The rubble resulting from the demolitions creates a hill on the sides of the plot towards the Po flatland. This hill is fundamental to screen the area from the noise coming from the nearby railway. Similarly, a set of terraced residential buildings are envisioned as an inhabited hill on the opposite side of the plot. The new green infrastructure protects the area climatically and hosts a series of public functions: a bike path, panoramic walking paths, an inclusive playground, and an open-air theatre.

In the middle of the plot, an urban park includes a series of organic islands that recall the design of the surrounding hill. Here a set of public functions complete the palimpsest: allotments, a fruit garden, a dog park, and a section dedicated to phytoremediation.

The park continues towards the South of the plot, where we find the offices of the Italian Revenue Agency. The new office building determines the edge of the plot, generating a clear urban demarcation towards the South.

The significant volume of the archive, revealed through a large glazed facade, features an accessible green roof that multiplies the possibilities of using this space, creating an organic relation between the citizens and the public administration. Instead of being a massive box mostly devoid of human presence, the new archive building results in an ample green space that determines lower maintenance costs and offers a new sightseeing perspective on this marginal urban landscape.

In the opposite corner, to the South West, a grand piazza characterizes the primary access to the area, featuring preserved ancient cedar trees and a covered space dedicated to a local farmer’s market.

The facades of the new buildings feature an exterior metallic reticular structure that satisfies a series of requirements, including the definition of a clear and recognizable facade for this future landmark as well as reducing to a minimum the impact of structural elements to the interior space.

The project defines new resilience and comfort standards, both to the scale of the building and of the neighborhood. The building falls within energy class A4, qualifying it as a ZEB. Taking into account all aspects of sustainability and circularity, we have measured construction on LEED criteria, achieving class LEED PLATINUM.

Dati del progetto

  • Dove

    Ex-Caserma Perotti, Bologna

  • Cliente

    Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Emilia Romagna

  • Giuria di Valutazione

    Dominique Perrault (President), Leopoldo Freyrie, Salvatore Concettino, Riccardo Gulli, Giuseppe De Togni

  • Team

    Archliving (Ingegneria strutturale e impiantistica, Architettura, Project Management), BTT Studio (Architettura – design lead), Tomasone Associati (Architettura), Greencure (Paesaggio), Studio Settanta7 (Architettura), Gabriele De Leo (Energetica)

  • Area

    90 000 mq (dimensione complessiva), 30 000 mq (residenza), 2 000 mq (uffici), 2 000 mq (archivio)

Servizi

  • Studio di fattibilità tecnico-economica
  • Progetto Definitivo
  • Progetto Esecutivo
  • Direzione Lavori
  • Coordinamento della Sicurezza in progettazione ed esecuzione